L'Apocalisse dei mondi

Romanzo

Genere: Space Opera/Military

Descrizione

“L’apocalisse dei mondi” è un romanzo di genere fantascientifico, ascrivibile al filone della space opera. Gli elementi principali sono infatti l’avventura, le battaglie spaziali e il viaggio nello spazio esterno. L’autore si sofferma sulla descrizione delle tecnologie e sugli intrighi di potere, utilizzando la fantascienza come immaginario da cui attingere per costruire un mondo ex novo, con i suoi pianeti e le creature che li abitano.

La chiave è il sense of wonder, che ci riporta a una fantascienza classica apprezzata dagli appassionati di sci-fi, a cui l’autore si rivolge in modo efficace.

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Incipit

Le pupille danzano sulle sclere iperemiche, sotto le palpebre stanche in un sonno turbato, un incubo dovuto alla frenesia e allo stress dei giorni vissuti a fare l’impresa, rischiando ogni minuto di spegnere per errore le vite dei cento dell’equipaggio, fragili come fiammelle in una notte ventosa.

Delta è la stazione di partenza, un concentrato di tecnologia allo stato dell’arte che genera l’anomalia, il buco nero che ha annientato i parametri della dimensione canonica, inghiottendo la mia nave e lanciandola verso la nuova destinazione.

Nel buio del cosmo, cullato dalla coltre di stelle, per mano dell’uomo si consuma il rapporto tra i due fenomeni fisico-astronomici. È la genesi del wormhole, il collegamento tra i due buchi neri, pronto a ingoiarci con la Columbus oltre l’event horizon, in un’apoteosi dello spazio-tempo che ci ha portati in un nuovo mondo; quasi una dimensione parallela.

Il passaggio che sposa due buchi neri, coniugandoli in un amplesso che brucia l’ordine e l’equilibrio nella Federazione, aprendo la rotta tra il Sistema solare e il mondo inesplorato di XV-578, è visto dai poteri oscuri della Federazione come una chimera. È un pericolo da evitare e una stortura da alterare ad ogni costo: quello delle vite del mio equipaggio.

Lampi di luce blu intensa. Una spirale di lame sfavillanti che drogano gli occhi, il pensiero e intorpidiscono il cervello. Folgori che danzano frenetiche. Uno spettacolo abbagliante, che violenta la vista di chi assiste, impotente, al varco attraverso il portale spazio-temporale ...e l’arrivo su questo sistema remoto: la nostra impresa.